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Pensare la Fede! Vivere il Vangelo. Seconda settimana della Fede

2023-10-03 00:14

Don Giuseppe Amato

Lettere,

Pensare la Fede! Vivere il Vangelo. Seconda settimana della Fede

Carissimi, siamo giunti alla Seconda edizione della Settimana della Fede che, già dall’anno scorso, ci ha visti impegnati in un cammino di riflessione

Carissimi, 

siamo giunti alla Seconda edizione della Settimana della Fede che, già dall’anno scorso, ci ha visti impegnati in un cammino di riflessione sui contenuti essenziali del nostro credo. 

L’occasione che ha dato inizio a questa esperienza è stata la celebrazione dei 60 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, i cui documenti sono stati al centro del nostro studio e del nostro dibattito. 

Il tema scelto per quest’anno è “Pensare la fede! Vivere il Vangelo!”. Quando si parla di fede si ha la tentazione di relegare ogni cosa ad una obbedienza passiva ai dogmi, oppure, di sminuirla ad una semplice mozione ed emozione del cuore, quasi fosse puro sentimentalismo. Dietro ogni atto di fede è necessario che ci sia un ragionamento, un coinvolgimento della mente, della ragione.

Sant’Agostino nelle Confessioni scrive: “Tu ci hai fatto per te, o Dio, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”. L’uomo si configura come colui che cerca di conoscere il Dio che lo ha plasmato e gli ha dato il soffio di vita e questa ricerca coinvolge soprattutto la sua intelligenza tanto che, il Vescovo di Ippona, sintetizza la sua riflessione nel binomio: “crede ut intelligas et intellige ut credas” (Credi, affinché tu possa capire e capisci affinché tu possa credere), mentre, S. Anselmo d’Aosta ci ricorda che la ragione e la fede hanno la stessa natura, cioè derivano entrambe dalla illuminazione divina.

Potremmo continuare con la citazione dei santi pensatori e di altri studiosi che hanno ricordato l’importanza di una fede pensata e avremo modo di farlo durante gli incontri, qui voglio solo ricordare le parole di San Giovanni Paolo II nell’incipit dell’Enciclica Fides et ratio: “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso”.

L’icona Biblica che ci guiderà sarà quella che narra dell’incontro tra Gesù e Nicodemo descritto dall’evangelista Giovanni. Nicodemo fa della sua inquietudine l’occasione iniziale per incontrare Gesù, per ragionare con lui, trasformando il suo buio interiore in sentiero che lo condurrà fino ai piedi del Calvario per dare sepoltura non più a un semplice Rabbi, ma al Figlio di Dio.

Ecco che non basta solo ragionare, il cammino di ricerca ha bisogno anche di un vissuto concreto che non renda i cristiani meri speculatori, produttori di dottrine fine a se stesse. 

Il Vangelo su cui si fonda ogni professione di fede e da cui deve partire ogni semplice o complessa riflessione è Parola che si incarna nella storia e nella vita degli uomini di ieri, di oggi e di domani, attraverso le nostre scelte e le nostre azioni.

Quest’anno ho voluto che la Settimana della Fede non fosse solamente l’occasione per ascoltare i tanti esperti che con la loro parola ci guideranno nella riflessione, ma ho pensato a un momento in cui ci sia una partecipazione piena e attiva di tutti per accrescere la consapevolezza di quello che poi ascolteremo nelle relazioni.

Gli incontri avranno inizio alle 17:00 di lunedì 16 ottobre, ci ritroveremo in Chiesa Madre a Gangi per dividerci nei LABORATORI (2/3 a seconda dei partecipanti) guidati da un moderatore che, sulla base di una scheda inerente al tema della giornata, avvierà il dibattito al fine di produrre delle domande da fare poi al relatore. Alle 18:00 ascolteremo le relazioni dei nostri ospiti e potremo ancora una volta interagire con loro.

Vi chiedo di partecipare, quella che viene offerta è un’occasione per formarci, per crescere insieme nella consapevolezza dei contenuti della nostra fede e per avere maggiore coscienza dell’impegno che, come cristiani, ci aspetta nel mondo che ogni giorno ci chiede di rendere ragione della nostra Speranza.

Infine, Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno accolto il mio invito a tenere gli incontri, i docenti e gli studiosi ai quali avremo modo di manifestare la nostra riconoscenza durante la settimana della Fede, il prof. Gero Bertolino per la riflessione biblica che ci offrirà del brano di Gv 3, 1- 21 e il mio amico, il Maestro Giuseppe Forte, per aver realizzato il quadro che traduce in immagine viva questo stesso incontro e che sarà visibile in Chiesa Madre a Gangi durante tutta la settimana.

 

Vi Aspetto!

 

Don Giuseppe Amato

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